Francesco
Data recensione: 2023-05-08
Data recensione: 2023-05-08
+5
Abbiamo scelto di seguire il percorso di degustazione di mare da 6 portate, di cui 2 antipasti, 2 primi, un secondo, e un dessert.
Lo chef Domenico Capogrosso si è interessato personalmente per conoscere le nostre preferenze e le eventuali intolleranze.
Il pane e la (alta e strepitosa) focaccia sono stati sempre serviti intiepiditi.
Ci hanno portato due entrée di benvenuto:
pettola fritta ripiena di alga di mare e Crostacei con maionese al limone, e una
frolla con ricotta e melanzana e riduzione di pomodorino.
Nonostante non sia un amante dei crudi, il Carpaccio di Spigola con carote di Polignano e mandorle di Toritto era molto buono, sapori molto bilanciati e delicati.
Lo spessore del taglio conferiva al carpaccio la giusta resistenza sotto i denti, senza risultare stoppaccioso.
La mandorla tostata donava amaro e la croccantezza parti integranti del piatto, non una banale aggiunta scenica.
Il polpo in tre cotture aveva consistenza perfetta, tenerissimo.
Le linguine servite nella testa erano tanto sceniche quanto buone.
Tortelli dall'intenso sapore di melanzana e vellutata consistenza della ricotta.
Ombrina con carote di Polignano delicata, forse con poca salsa di accompagnamento.
Il semifreddo al lampone e cioccolato era un piccolo pre-dessert che esplodeva in bocca.
"L'uovo alla Coque" presentava un guscio di biscotto sbriciolato, un albume di spumoso mascarpone e un cuore di mango. Perfetto connubio di consistenze e di sapori, dal dolce all'aspro.
Se proprio si dovesse cercare il pelo nell'uovo, le note di affumicatura delle vongole nelle linguine erano apprna percettibili e la pettola di benvenuto era appena tiepida.
Sono giusto sottigliezze al limite del gusto personale in un'esperienza memorabile per un prezzo adeguato.
Qualora ne avessimo l'occasione, ci piacerebbe essere nuovamente ospiti di Domenico e provare nuovi sapori.
