Punti di forza
- Menu estremamente vario che accontenta palati diversi
- Corte interna che offre riparo dal traffico del Corso
- Proposte healthy bilanciate con classici romani
- Semifreddo al cocco e cioccolato ben eseguito
- Posizione centralissima per chi visita il centro
Da migliorare
- Identita' gastronomica confusa tra troppi stili diversi
- Carbonara che non regge il confronto con le trattorie della zona
- Servizio che fatica nei momenti di maggior afflusso turistico
Il verdetto di Sluurpy
La pizza diavola arriva con salame piccante discreto, ma l'impasto manca di quella alveolatura che fa la differenza. Il tiramisu' e' corretto, senza sbavature ma anche senza particolare personalita'. La mango bowl rappresenta il lato health del menu: fresca, colorata, con granola croccante. Il problema e' che questo Ginger non sa cosa vuole essere: pizzeria, bistrot salutista o trattoria romana? Il risultato e' un menu enciclopedico che punta alla quantita' di clienti piu' che alla qualita' dell'esperienza. Onesto, ma poco memorabile.
