Punti di forza
- Le tagliatelle al tartufo nero di Gubbio esprimono tutta la potenza aromatica del fungo ipogeo umbro, con una sfoglia tirata a mano che trattiene il condimento alla perfezione
- Le uova strapazzate al tartufo, nella loro semplicita, rappresentano il piatto che meglio esalta la qualita della materia prima locale
- La carbonara nella versione eugubina, preparata con ingredienti del territorio, offre una rilettura convincente del classico romano
- L'antipasto di salumi e formaggi locali compone un mosaico di sapori umbri che racconta il territorio meglio di qualsiasi parola
- Lo zabaione alla sambuca con tozzetti chiude il pasto con un dessert che affonda le radici nella tradizione dolciaria dell'Umbria centrale
Da migliorare
- La chiusura del giovedi puo risultare scomoda per i turisti che organizzano soggiorni infrasettimanali nella zona di Gubbio
- Il parcheggio nel centro storico risulta difficoltoso, un problema comune a tutte le citta umbre medievali ma che andrebbe segnalato con indicazioni piu precise
- La carta dei dessert potrebbe ampliarsi oltre i classici, magari con qualche proposta che dialoghi con la pasticceria contemporanea senza tradire le radici
Il verdetto di Sluurpy
Seduto alla terrazza panoramica dell'Osteria Cernicchi, con lo sguardo che spazia sui tetti medievali di Gubbio, ho capito perche questo locale resiste al tempo. La cucina parla il dialetto umbro con accento eugubino, senza vergognarsi della propria identita e senza la tentazione di inseguire mode che non le appartengono. Il tartufo qui non e un vezzo gastronomico ma un ingrediente quotidiano, trattato con la familiarita di chi lo raccoglie nei boschi circostanti. La bistecca, taglio generoso di carne locale, arriva al tavolo con la sicurezza di chi padroneggia le cotture alla brace. La torta di mele, rustica e profumata, e la perfetta conclusione di un pasto che sa di casa. Un'osteria che fa della coerenza la propria forza, in una delle piazze piu suggestive dell'Umbria.
