Corrado
Data recensione: 2023-05-20
Data recensione: 2023-05-20
+5
Dopo aver visitato lo splendido borgo di Civita, paese di origini Arbëresh(Albanese), e raggiunto a piedi il famoso Ponte del Diavolo sulle gole del torrente Raganello, ci siamo fermati a pranzo in questo grazioso e caratteristico ristorante situato sulla piazza principale del paese.
Ci accoglie con garbo e dolcezza la sorridente e affabile Roberta Filardi titolare del locale.
Per assaggiare un po' dei loro prodotti ordiniamo due antipasti diversi e anche un piatto caldo del giorno, composti da vari salami, formaggi misti, sottoli e sottaceti, ricottina e frittelle sia di verdure che con ripieno di Nduja, delle melanzane saltate in padella e una ciotolina di fave e olive nere oltre ad un ottima marmellata di Piretto, un agrume tipicamente calabrese a metà strada tra un limone e un cedro.
A seguire due primi, dei Cavatelli alla "Nenesa" fatti con le erbette, piatto tipico dei Pastori del Pollino, e Filatelli tricolore alla Nduja e pomodoro fresco, scelta azzeccata perché erano deliziosi e poi con l'aggiunta della ricotta affumicata sono diventati addirittura sublimi.
Mia moglie ha preferito il pollo arrostito con un contorno di insalata verde e pomodorini.
Il tutto accompagnato con un quarto di vino rosso della casa e acqua naturale.
A chiusura caffè e un liquore al Piretto di loro produzione.
Il Kamastra è una tipica trattoria/locanda con tavoli e spazi adeguati, arredata con gusto e l'ambiente è caldo e accogliente.
I costi sono più che onesti e in linea con gli altri ristoranti del posto.
