Punti di forza
- Le crescentine arrivano calde e gonfie, perfette con lo squacquerone che fonde lentamente
- I tortellini in brodo di cappone sono un classico eseguito con rispetto della tradizione
- La gramigna Nonna Rosa e' il piatto firma che vale la visita
- La terrazza panoramica permette di mangiare all'aperto con vista
- I dolci fatti in casa, dalla tenerina alla zuppa inglese, chiudono il pasto con dolcezza
Da migliorare
- La prenotazione e' obbligatoria, il locale e' sempre pieno
- Chiuso il lunedi' e il martedi' solo cena, bisogna organizzarsi
- La zona non e' centralissima, serve spostarsi dal centro storico
Il verdetto di Sluurpy
Quando una trattoria si chiama Nonna Rosa, ti aspetti esattamente quello che trovi: tovaglie a quadri, crescentine fumanti e un brodo che profuma di domeniche passate. Ho ordinato la gramigna della casa e i tortellini in brodo di cappone: la prima aveva quel condimento che solo chi cucina da decenni sa dosare, i secondi nuotavano in un brodo dorato e limpido. La terrazza e' stata una sorpresa piacevole. Non c'e' fretta qui, solo quel ritmo lento che le nonne conoscono bene.





