Punti di forza
- Cucina toscana genuina con materie prime selezionate: dalla tagliata con lardo di Colonnata ai funghi porcini, la qualita' degli ingredienti si avverte nel piatto
- Atmosfera calda e accogliente in un fienile restaurato con gusto, che restituisce il carattere autentico della campagna pisana
- Servizio cordiale e familiare, con una titolare presente e attenta che crea un rapporto diretto con i commensali
- Ottimo rapporto qualita'-prezzo nella fascia 30-40 euro, con porzioni generose e carta dei vini curata, incluso il vino al calo nel fiaschino impagliato
- Ampio parcheggio gratuito, accessibilita' completa per seggioloni e carrozzine, tavoli all'aperto per la bella stagione e musica dal vivo a completare la serata
Da migliorare
- I piatti piu' elaborati mostrano qualche disomogeneita' di esecuzione rispetto alle preparazioni tradizionali, dove la cucina esprime il meglio di se'
- L'assenza di un sito web rende difficile verificare il menu aggiornato e le disponibilita' prima di mettersi in viaggio da fuori provincia
- Il giovedi' il locale chiude al pomeriggio senza servizio serale, un limite per chi pianifica una cena infrasettimanale da lontano
- La sala, pur caratteristica, puo' risultare rumorosa durante le serate con gruppi numerosi o eventi con musica dal vivo
Il verdetto di Sluurpy
Ero seduto accanto a un tavolo di sei persone che festeggiavano un compleanno quando ho sentito il capotavola dire al vicino: 'Ma lo sai che siamo venuti apposta da Torino?'. Ho capito subito che il Sottobosco ha qualcosa che va oltre la semplice ristorazione di campagna. A Montopoli in Val d'Arno, in quella Toscana pisana che il turismo di massa ancora non ha consumato, questo fienile restaurato offre una cucina schietta e sincera. La tartare e' precisa, il filetto in porchetta profuma di erbe, i cantucci con il vinsanto chiudono in bellezza. La titolare gestisce la sala con una naturalezza rara. Mi aspetto maggiore costanza sui piatti fuori dalla tradizione e una presenza digitale all'altezza della reputazione. Ma il cuore c'e', e si sente.
